Heating systems as the main cause of the increase of fine dust in urban areas,it.

Le polveri sottili, più correttamente chiamate particolato (PM dall’inglese Particulate Matter), ovvero l’insieme delle sostanze sospese nell’aria che hanno una dimensione fino a 500 nanometri (un nanometro è la milionesima parte di un millimetro), negli ultimi anni sono diventate una problematica rilevante delle aree urbane viste le dirette conseguenze che determinano sulla salute delle persone e sull’ambiente in generale.

Nel dettaglio, trattasi di fibre, particelle carboniose, metalli, silice, inquinanti liquidi e solidi che per cause naturali o per le attività dell’uomo, finiscono in atmosfera. Le cause naturali (terra, sale marino, pollini, eruzioni vulcaniche) ci sono sempre state, those due to humans,,it,industrial processes,,it,traffic,,it,heating,,it,incinerators,,it,have increased,,it,considerably and exponentially in recent decades,,it,with the increase in population and urbanization and industrialization processes,,it,therefore adding to the first,,it,The most dangerous powders are those with a diameter less than,,it,the so-called PM10,,it,whose,,it,is composed of particles with dimensions less than,,it,PM2.5 is the lightest fraction,,it,the one that stays longer in the atmosphere before falling to the ground and then is breathed by man,,it,It is these particles that go deeper into our lungs,,it,increasing the risk of diseases such as,,it,asthma,,id,bronchiti,,en,emphysema,,es,allergy,,fr,tumors,,it,cardio-circulatory problems,,it (processi industriali, traffico, riscaldamento, inceneritori) sono aumentate, considerevolmente ed esponenziale negli ultimi decenni, con l’aumento della popolazione e i processi di urbanizzazione ed industrializzazione, sommandosi quindi alle prime. Le polveri più pericolose sono quelle con diametro inferiore a 10 nanometri, il cosiddetto PM10, il cui 60% è composto da particelle con dimensioni inferiori a 2,5 nanometri. Il PM2,5 è la frazione più leggera, quella che rimane più a lungo nell’atmosfera prima di cadere al suolo e che poi viene respirata dall’uomo. Sono proprio queste particelle a entrare più in profondità nei nostri polmoni, aumentando il rischio di patologie quali: asma, bronchiti, enfisema, allergie, tumori, problemi cardio-circolatori. According to the latest figures from the World Health Organization,,it,millions of people in the world died prematurely due to air pollution,,it,world population lives in places where air quality levels do not meet the limits set by the organization itself,,it,Usually,,es,when in a city the levels of fine dust rise beyond the thresholds of danger,,it,event that now occurs as a rule in the event of weather conditions of atmospheric stability,,it,the auditors intervene with the blocking of traffic,,it,A measure that,,it,in concrete terms,,it,serve a poco,,en,a palliative that does not affect and improves the state of affairs,,it,To corroborate further,,it,such a statement there is a study of Ispra,,it, in 2016 circa 4,2 milioni di persone al mondo sono morte prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico. Inoltre, il 91% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli di qualità dell’aria non soddisfano i limiti fissati dall’Organizzazione stessa.

Generalmente, allorquando in una città i livelli di polveri sottili salgono oltre le soglie di pericolo, evento che si verifica ormai di regola in caso di condizioni meteorologiche di stabilità atmosferica, i sindaci intervengono con il blocco del traffico. Una misura che, in concreto, serve a poco, un palliativo che non incide e migliora lo stato di fatto. A corroborare ulteriormente, tale affermazione vi è uno studio dell’Ispra, the Higher Institute for Environmental Protection and Research,,it,According to the study,,it,the main causes of PM particulate pollution,,it,in our country,,it,they are heating and intensive animal breeding,,it,respectively with the,,it,followed by the industry with 11.1%,,it,Vehicles are in fourth place with the,,it,The calculation performed by Ispra took into account the primary and secondary particulates together,,it,the primary is that directly emitted by the polluting sources,,it,from the chimneys,,it,from the exhaust pipes of cars,,it,even the,,it,it is due to heating,,it,to cars,,it,all’industria,,en,while the contribution of intensive farming is paltry,,it,1.7% PM,,co,But this,,it,in fact it is a partial photograph of reality,,it,The powders,,it. Secondo lo studio, infatti, le cause maggiori dell’inquinamento da particolato PM 2,5, nel nostro Paese, sono il riscaldamento e gli allevamenti intensivi di animali, rispettivamente con il 38% and the 15,1%, seguite dall’industria con l’11,1%. I veicoli sono al quarto posto con il 9%. Il calcolo eseguito dall’Ispra ha tenuto conto del particolato primario e secondario insieme, il primario è quello direttamente emesso dalle sorgenti inquinanti (ad esempio, dalle canne fumarie, dai tubi di scappamento delle auto): addirittura il 59% è dovuto al riscaldamento, il 18% alle auto, il 15% all’industria, mentre il contributo degli allevamenti intensivi è irrisorio (l’1,7% di PM 2,5). Ma questa, di fatto è una fotografia parziale della realtà. Le polveri, infatti, they are also formed in the atmosphere due to the chemical-physical processes that involve the particles already present,,it,In these cases we talk about secondary particulate,,it,decidedly more incisive,,it,and the percentages change,,it,the contribution of intensive farms to PM2.5 thus passes from,,it,becoming the second source of total dust pollution,,it,behind the heating systems,,it,It's complex,,it,and above all not temporally short,,it,intervention on intensive farming,,it,this does not mean that we are also looking for solutions at the state level,,it,The other way around,,it,it is fundamental to intervene in the urban environment with environmental "governance" policies,,it,also in this perspective,,it,for some years the European Union has issued Directives,,it,we mention the last two,,it,the Directive,,it. In questi casi si parla di particolato secondario, decisamente più incisivo, e le percentuali cambiano, il contributo degli allevamenti intensivi al PM2,5 passa così dall’ 1,7% al 15,1%, diventando la seconda fonte di inquinamento totale da polveri, dietro gli impianti di riscaldamento. E’ complesso, e soprattutto non breve temporalmente, l’intervento sugli allevamenti intensivi, ciò non toglie che si stiano cercando delle soluzioni anche a livello statale. Viceversa, fondamentale è intervenire in ambito urbano con politiche di “governance” ambientale; anche in quest’ottica, da alcuni anni l’Unione Europea ha emesso delle Direttive, citiamo le due ultime: la Direttiva (UE) 2016/2284 on the reduction of atmospheric pollutant emissions,,it,implemented with the Legislative Decree,,it,and the recent Directive,,it,on the energy efficiency of buildings,,it,Faced with the data on the use of air conditioning systems as the main cause,,it,as seen,,it,of particulate emissions in the atmosphere,,it,the full application of the legislation in force is essential,,it,A correct census,,it,assessment and control of the state of operation and maintenance of heating systems,,it,leads,,it,once fully operational,,it,or after two inspection campaigns,,it,every two years,,it,therefore from the sixth year from the start of the service,,it,tangible results of reduction of fine dust emissions,,it,as well as greenhouse gas emissions,,it,moreover, a containment of energy consumption,,it,and not least,,it (recepita con il D.Lgs. n. 81 of the 30 May 2018) e la recente Direttiva (UE) 2018/844 sull’efficienza energetica degli edifici.

Di fronte al dato dell’utilizzo degli impianti di climatizzazione quale causa principale, il 38% come visto, delle emissioni di particolato nell’atmosfera, è essenziale la piena applicazione della normativa vigente in materia.

Un corretto censimento, accertamento e controllo dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici, comporta, a una volta a regime (ovvero dopo due campagne ispettive, a cadenza biennale, quindi dal sesto anno dall’avvio del servizio) tangibili risultati di riduzione delle emissioni di polveri sottili, nonché delle emissioni dei gas-serra, inoltre un contenimento dei consumi di energia, e non da ultimo, the protection of public health thanks to greater plant safety,,it,The application of the legislation,,it,accompanied by an intelligent use of heating systems,,it,is the tool to combat fine dust pollution in urban areas,,it,also representing a significant part of the set of actions to improve energy efficiency,,it,how this last is an action,,it,essential,,it,essential,,it,to address another problem,,it,if not real emergency of our times,,it,the fight against climate change,,it.

L’applicazione della normativa, then, accompagnata ad un uso intelligente degli impianti di riscaldamento, è lo strumento per combattere l’inquinamento da polveri sottili nella aree urbane, rappresentando altresì una parte significativa del complesso di azioni per migliorare l’efficienza energetica. Remembering, come quest’ultima sia un’azione, essenziale, indispensabile, per affrontare un’altra problematica, se non vera e propria emergenza dei nostri tempi: la lotta ai cambiamenti climatici.

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