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Progetti europei

14/07/2010
Resoconto della conferenza stampa di presentazione dei progetti - Programmi comunitari Life + e EIE.

Si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei progetti 'Conservazione di habitat e specie nelle faggete del SIC Massiccio del Taburno' (Programma comunitario Life+ Natura e Biodiversità) e 'GP WIND - Good practice in reconciling offshore and onshore wind energy with environmental objectives' (Programma comunitario EIE). Alla conferenza. svoltasti presso la Rocca dei Rettori, hanno partecipato Antonio Calzone, presidente dell'Asea, Gianluca Aceto, assessore all'Ambiente della Provincia di Benevento, Giovanni Moriello, presidente del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, Fabio Tamburrino, direttore dell'Agenzia Sannita per l'Energia e l'Ambiente e Camillo Campolongo, referente del WWF Sannio.
Si è parlato, dei due progetti presentati dall'Asea già approvati e ammessi a cofinanziamento da parte della Commissione Europea. Il primo fa riferimento alla tutela e salvaguardia degli habitat e delle specie presenti nel Sito di interesse Comunitario ‘Massiccio del Taburno', sperimentando azioni concrete di conservazione degli ecosistemi. La mission del secondo è, invece, quella di promuovere best practices per conciliare lo sviluppo dell'energia eolica (offshore e onshore) con il contesto ambientale di riferimento (sia la realtà sociale ed economica che habitat, flora e fauna).

 A spiegare nel dettaglio i due progetti è stato il direttore Tamburrino: "L'iniziativa 'Life plus Natura e Biodiversità' prevede un budget di 1 milione e 300mila euro. Il 50% è concesso dalla Comunità Europea, mentre un 30% sarà messo a disposizione dalla Provincia ed il restante dai soggetti partner (WWF Sannio, Parco Regionale Taburno- Camposauro, Centro Studi Naturalistici, ed Asea). Le attività partiranno a settembre 2010 e avranno la durata di 5 anni. Sono previste azioni che interesseranno il Massiccio del Taburno".
Le azioni concrete rigurderanno la realizzazione di 10 stagni per anfibi, di interventi selvicolturali finalizzati all'affermazione dei nuclei di Fagus Selvatica, Ilex Aquifolium e Taxus baccata, di 30 microcollettivi (recinti) di Taxus baccata all'inetrno dei soprasuoli di faggeta, interventi selvicolturali finalizzati alla rinaturalizzazione di impianti artificiali di conifere, creazione di un centro per la riproduzione degli anfibi (entro il 2011) e di bat-box per ospitare le specie della famiglia dei pipistrelli. E' imporante sottolineare, ha sottolineato Tamburrino, come il progetto preveda appunto delle azioni concrete e reali sul territorio che contribuiranno direttamente alla salvaguardia dell'ecosistema e della biodiversità. "Il secondo progetto - ha proseguito Tamburrino - vede come Ente capofila il Governo scozzese. Il budget previsto è di 1 milione e 800mila euro dei quali il 75% è cofinanziato dalla Commissione Europea. Sono state individuate 8 aree all'interno dell'Unione Europea e in Italia lo studio portato avanti dall'Asea e dai suoi partner sarà concentrato su quella del Fortore. Le analisi dei ‘case study' dei diversi Paesi saranno poi confrontate e verrà data vita a un documento che possa contenere tutti gli standard per chi in futuro voglia sviluppare questa tecnologia". La durata sarà di due anni a partire da settembre 2010.

Soddisfatto per quanto messo in campo dall'Agenzia che presiede è stato Calzone: "Dimostriamo in tal modo che, a differenza di tanti luoghi comuni che pure ci sono sulle agenzie partecipate della Provincia, noi non graviamo sulle sue spalle, ma siamo capaci di presentare progetti che vengono valutati positivamente dalla Commissione Europea riuscendo ad attrarre importarti risorse per il territorio sannita. Puntare sui programmi comunitari è una chiara scelta strategica perché a partire dal 2014 sarà notevolmente ridotto l'afflusso dei fondi strutturali nella regioni obiettivo Convergenza fra cui la Campania, mentre i programmi comunitari, valutati direttamente a Bruxelles, continueranno anche nei prossimi anni. Entrambi i progetti, ha concluso Calzone, sono importanti per il territorio della provincia e coinvolgeranno direttamente le realtà del Taburno e del Fortore, anche con la partecipazione di vari soggetti territoriali (enti locali, associazione, imprese, cittadini)".

Entusiasta dell'avvenuto cofinanziamento dei due progetti si è detto anche Camillo Campolongo: "Operando nel settore ho spesso sentito parlare di ‘Life plus' associato ad azioni concrete di valorizzazione. Il fatto che ora possiamo farlo localmente è davvero molto positivo e non ci sarebbe potuto essere modo migliore per celebrare l'anno della Biodiversità. Per comprendere le particolarità di cui è ricco il nostro territorio dobbiamo studiarle e ancora oggi siamo ben lontani dall'avere un quadro definito della situazione. Le aree più importanti della nostra provincia sono i massicci montuosi, le aree fluviali, le colline del Fortore e l'invaso del Tammaro. E' da qui che deve partire la valorizzazione e protezione in una gestione spesso affidata a Enti diversi con una sovrapposizione di ruoli. E' la prima iniziativa ‘Life' in provincia di Benevento e pochissime ce ne sono in Campania". Il referente del WWF ha anche espresso una sua opinione sul progetto relativo all'eolico che "abbiamo sostenuto, pur non essendone partner, perché è la prima volta che davvero si cerca di comprendere qual è l'impatto dell'eolico sul territorio. Ciò che è stato fino ad oggi, infatti, deve essere guardato con un occhio un po' critico".

Da appena tre mesi presidente del Parco del Taburno-Camposauro, Moriello ha detto "grazie a chi ha messo in campo queste iniziative. Sono le azioni giuste da portare avanti per recuperare il disequilibrio della natura e assicurare la presenza di specie diverse nell'ambiente. I parchi istituiti nel 2002, hanno iniziato a operare nel 2005, ma ad oggi c'è poca traccia della loro attività, un po' per la mancanza di fondi e un po' per la gestione che non ha sempre messo al primo posto la difesa delle aree protette". "Il Parco che presiedo - ha aggiunto - ha una circolazione urbana alle sue pendici (Valle Telesina e Caudina) e anche per questo motivo ci deve essere ancora maggior attenzione". Il presidente ha, infine, ringraziato Aceto per l'iniziativa legata alla creazione di Parchi fluviali "che salvaguardino i corsi d'acqua tra cui il Calore, ormai una fogna a cielo aperto e l'Isclero". Apprezzamenti Moriello ha espresso anche sul ‘GP WIND' con il quale "spero si possano individuare le condizioni minime che ogni impianto eolico dovrebbe rispettare per la tutela del territorio e la diffusione di energie alternative".

Soddisfatto per entrambe le iniziative si è dichiarato l'assessore provinciale all'ambiente Gianluca Aceto, che ha chiuso gli interventi: "Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione uno strumento pratico di progettazione, studio e analisi in modo che l'energia eolica diventi non invasiva. Il progetto sulla biodiversità ci consentirà di studiare, invece, una parte del territorio. Ciò che è importante è la costituzione di collaborazioni in modo che i diversi attori coinvolti non si sovrappongano. L'impegno dell'Assessorato provinciale all'ambiente, sarà quello realizzare delle azioni di salvaguardia degli ecosistemi anche nelle altre aree Sic/Zps del territorio provinciale, in particolare nel Fortore e nella Valle telesina. Concorre a perseguire tale finalità anche la costituzione dei parchi fluviali del "Calore e del Sabato" e del "Volturno".

Guarda il video della conferenza dell'emittente NTR 24


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