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Diga di Campolattaro

12/01/2010
L’Agenzia Asea Spa su affidamento della Provincia di Benevento e in accordo l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, gestisce il presidio ed il servizio di monitoraggio tecnico ambientale della Diga di Campolattaro. L'invaso è attualmente in fase di collaudo, il riempimento avviene per gradi obbedendo la procedura a precisi protocolli tecnici.

L’Agenzia Asea Spa su affidamento della Provincia di Benevento e in accordo l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, gestisce il presidio ed il servizio di monitoraggio tecnico ambientale della Diga di Campolattaro. L’Asea intende valorizzare e potenziare il servizio di monitoraggio sia con progetti comunitari sia alle luce degli importanti interventi messi in cantiere dalla provincia di Benevento per la tutela ambientale e la produzione di energia rinnovabile nella diga di Campolattaro.

Il servizio consiste in:
• Guardiania - sorveglianza
• Ricognizione periodica della struttura
• Rilievo giornaliero dei livelli d’invaso
• Misure dei livelli piezometrici
• Rilievo giornaliero dei dati metereologici
• Manovra degli organi di scarico
• Manutenzione della struttura


La diga di Campolattaro
L’11 dicembre 1980, con deliberazione n. 3701, il Consiglio di Amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno diede il via libera definitivo all’opera per un costo complessivo di 69 miliardi e 344 milioni di lire. Questa la scheda tecnica della diga ricavabile dal progetto:
• Quota di massimo invaso: 381,45 metri sul livello del mare
• Piano di coronamento: 387,40 metri sul livello del mare
• Larghezza del coronamento: 9 metri
• Sviluppo del coronamento: 820,60 metri
• Altezza massima del rilevato: 62,90 metri;
L’accumulo d’acqua annuo massimo previsto è pari a mc. 109.000.000, così suddivisi: mc. 89.000.000 provenienti dal Tammaro (cui sottende un bacino imbrifero di circa 256 Kmq., pari a poco più del 10% del territorio della provincia di Benevento); mc. 20.000.000 derivanti dalla traversa di gronda sul “Tammarecchia” (cui sottende un bacino di 75 Kmq.) I volumi d’acqua ritenuti utilizzabili ogni anno sono pari a mc. 87.200.000.
I lavori, affidati alla iniziarono nel 1981 e furono ultimati nel 1993.
La Regione Campania, con delibera della Giunta n. 1178 del 7.3.1995, individuò il soggetto gestore nella Provincia di Benevento, con l’intesa che la stessa si sarebbe avvalsa della cooperazione dell’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazioni fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia. Sulla scorta di tale decisione, ai sensi del decreto legislativo n. 96 del 1993, il Commissario ad Acta nominato dal Ministero dei Lavori pubblici trasferì, con decreto n. 6473 del 29.1.1997, alla Provincia di Benevento il progetto di completamento dell’opera. Grazie all’impegno del governo della Provincia di Benevento, la Diga di Campolattaro è stata collaudata il 29 aprile 2006 con chiusura delle paratoie e, dunque, con l’inizio della formazione del lago artificiale. Il riempimento dell’invaso, avviene per gradi, obbedendo la procedura a precisi protocolli tecnici.
La Provincia ha elaborato un importante piano di progetti per l’uso irriguo e civile, nonché per la produzione di energia elettrica utilizzando le acque del Tammaro.
Nell’area della sorge un’importante area naturalistica di circa 1.000 ettari gestita, in convenzione della provincia di Benevento, dal WWF Sannio.

Nell'anno internazionale della biodiversità il 29 maggio 2010 l'Asea in collaborazione con gli assessorati all'ambiente e all'istruzione della provincia di Benevento e con il Wwf Sannio ha organizzato la 1° giornata ecologica dell'invaso di Campolattaro.

Approfondimenti

Diga di Campolattaro

Oasi "Lago di Campolattaro"

 


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