Diga di Campolattaro: installato un sistema di monitoraggio sismico.

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Si sono appena conclusi, presso la diga di Campolattaro, i lavori per l’installazione di un «sistema di monitoraggio sismico» in tempo reale, parte del «progetto pilota» nazionale sul tema, implementato dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Due sole le «dighe campione» nel Mezzogiorno: Campolattaro e Pertusillo in provincia di Potenza. Quest’ultima è il più grande bacino artificiale del sud Italia, in ordine alla quantità di metri cubi invasabili, laddove quella di Campolattaro si colloca al quarto posto.

La scelta di dotare la diga su fiume Tammaro del nuovo sistema di monitoraggio sismico, inserendola nel «progetto pilota», consegue dalla riconosciuta qualità della gestione tecnica attuata sull’invaso, unitamente all’efficace sistema di controllo strumentale impiegato che ha favorito l’implementazione della nuova sezione sperimentale di vigilanza sismica, in tempo reale, del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Si tratta, nello specifico, di un controllo permanente ed in rete, ad alto contenuto tecnologico, della risposta sismica delle grandi dighe italiane, nell’ambito di un nuovo sistema integrato di prevenzione e controllo su tutto il territorio nazionale.

In totale sono stati installati cinque «accelerometri piezoelettrici sismici», di cui due sul coronamento, uno nel cunicolo interno e due all’esterno all’invaso, che forniranno i dati di monitoraggio alla centrale operativa nazionale della Protezione civile. Gli stessi dati saranno altresì visionabili istantaneamente in diga. Questo intervento rappresenta un’integrazione e un balzo in avanti del sistema di controllo sismico della diga che si aggiunge alla metodica rilevazione dei dati idrologici, idraulici e statici costantemente acquisiti e monitorati da ASEA.

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